Parlare bene

Parlare bene

Articolazione dei suoni del linguaggio

Per parlare bene e con un linguaggio comprensibile dobbiamo pronunciare correttamente i suoni della lingua che stiamo parlando.
“Pronunciare correttamente” è un termine generico, ha due significati differenti che sono da definire in modo più tecnico, preciso e corretto.
L’ortoepia è la pronuncia corretta di una lingua.

Avere una corretta ortoepia significa, quindi, nella lingua italiana, saper pronunciare, ad esempio le E e le O aperte o chiuse, le consonanti sorde o sonore, evitare le cadenze regionali e via dicendo.

E questa è materia, competenza e disciplina dell’attore.

L’articolazione corretta dei fonemi è la capacità di articolare correttamente i suoni del linguaggio, cioè di muovere gli organi articolatori – lingua, labbra, guance, etc – per produrre i fonemi in modo corretto e questo è materia, competenza e disciplina del logopedista.

Le due materie vanno ben comprese quando c’è l’esigenza di migliorarne una delle due. L’attore ha un’articolazione dei suoni e un’ortoepia perfetta ed è esperto nell’insegnamento dell’ortoepia.

Il logopedista è il professionista competente per la correzione dei difetti di articolazione dei suoni, perché ha una preparazione sulla anatomia e sulla fisio-patologia degli organi articolatori che è peculiare, caratteristica e specialistica della propria formazione e competenza professionale.

I difetti della pronuncia dei fonemi, cioè dei suoni del linguaggio, vengono chiamati dislalie.

Le dislalie possono essere presenti sia nei bambini che negli adulti che non hanno mai imparato a pronunciare correttamente alcuni suoni del linguaggio.

Alcune dislalie sono conseguenza di malformazioni o traumi degli organi articolatori, labbra, lingua, frenulo linguale, denti, ma nella maggior parte dei casi sono dovute ad un mancato apprendimento della corretta articolazione dei suoni.

Le dislalie possono interessare qualunque suono del linguaggio, i disturbi più comuni – quelli che arrivano più spesso nello studio di un logopedista – riguardano l’articolazione del suono /R/, detta rotacismo, di /S/, sigmatismo, di /Z/, zetacismo, di /T/, tetacismo, di /K/, kappacismo, o dei suoni /Ci/ o /GL/.

Quando i bimbi iniziano a parlare è normale che non pronunciano bene certi suoni e che sostituiscano alcuni fonemi con altri più semplici da dire. Crescendo, poi, quasi tutti i bimbi arrivano Verso i 3-4 anni ad articolare tutti i suoni correttamente.

Se ciò non avviene, è bene richiedere l’intervento di un logopedista che lavorerà con il bambino perché arrivi ad articolare correttamente tutti i suoni – fonemi – mancanti.

Questo lavoro necessita di alcune sedute logopediche e di esercizi articolatori quotidiani, specifici e personalizzati, da svolgere a casa – pochi minuti ogni giorno – per rendere automatiche le nuove abilità linguistiche acquisite. In questo modo il bambino imparerà facilmente a parlare bene.

Anche gli adulti a volte hanno dei difetti residui di articolazione del linguaggio, difetti che non sono mai stati presi in considerazione quando erano bambini e che ora pensano di non poter più correggere.

In realtà i difetti di articolazione dei suoni si possono correggere a qualsiasi età e, anzi, per certi aspetti – quali ad esempio la collaborazione e la presa di coscienza del lavoro da fare – si lavora ancora meglio da adulti.

Quindi non è mai troppo tardi per imparare ad articolare correttamente tutti i suoni del linguaggio e per questo occorre rivolgersi ad un logopedista che dopo aver valutato l’adeguatezza delle funzioni oro-facciali, imposterà gli esercizi in modo progressivo rendendo l’acquisizione dei fonemi una cosa semplice, facile e naturale sia per l’adulto che per il bambino.

Nel mio Studio Logopedico anche in questo caso vengono affiancate tecniche complementari naturali alle tecniche logopediche in modo che il lavoro sul linguaggio sia il più possibile rapido, completo e soddisfacente.

I difetti della pronuncia dei fonemi, cioè dei suoni del linguaggio, vengono chiamati dislalie.

Le dislalie possono essere presenti sia nei bambini che negli adulti che non hanno mai imparato a pronunciare correttamente alcuni suoni del linguaggio.

Alcune dislalie sono conseguenza di malformazioni o traumi degli organi articolatori, labbra, lingua, frenulo linguale, denti, ma nella maggior parte dei casi sono dovute ad un mancato apprendimento della corretta articolazione dei suoni.

Le dislalie possono interessare qualunque suono del linguaggio, i disturbi più comuni – quelli che arrivano più spesso nello studio di un logopedista – riguardano l’articolazione del suono /R/, detta rotacismo, di /S/, sigmatismo, di /Z/, zetacismo, di /T/, tetacismo, di /K/, kappacismo, o dei suoni /Ci/ o /GL/.

Quando i bimbi iniziano a parlare è normale che non pronunciano bene certi suoni e che sostituiscano alcuni fonemi con altri più semplici da dire. Crescendo, poi, quasi tutti i bimbi arrivano Verso i 3-4 anni ad articolare tutti i suoni correttamente.

Se ciò non avviene, è bene richiedere l’intervento di un logopedista che lavorerà con il bambino perché arrivi ad articolare correttamente tutti i suoni – fonemi – mancanti.

Questo lavoro necessita di alcune sedute logopediche e di esercizi articolatori quotidiani, specifici e personalizzati, da svolgere a casa – pochi minuti ogni giorno – per rendere automatiche le nuove abilità linguistiche acquisite. In questo modo il bambino imparerà facilmente a parlare bene.

Anche gli adulti a volte hanno dei difetti residui di articolazione del linguaggio, difetti che non sono mai stati presi in considerazione quando erano bambini e che ora pensano di non poter più correggere.

In realtà i difetti di articolazione dei suoni si possono correggere a qualsiasi età e, anzi, per certi aspetti – quali ad esempio la collaborazione e la presa di coscienza del lavoro da fare – si lavora ancora meglio da adulti.

Quindi non è mai troppo tardi per imparare ad articolare correttamente tutti i suoni del linguaggio e per questo occorre rivolgersi ad un logopedista che dopo aver valutato l’adeguatezza delle funzioni oro-facciali, imposterà gli esercizi in modo progressivo rendendo l’acquisizione dei fonemi una cosa semplice, facile e naturale sia per l’adulto che per il bambino.

Nel mio Studio Logopedico anche in questo caso vengono affiancate tecniche complementari naturali alle tecniche logopediche in modo che il lavoro sul linguaggio sia il più possibile rapido, completo e soddisfacente.

Disfluenze, balbuzie, cluttering

Una delle cose che preoccupa di più i genitori dei bimbi dai tre anni in poi, che arrivano a me con telefonate molto allarmate, sono i diversi tipi di disfluenza, cioè le balbuzie.

I ragazzi più grandi e gli adulti vivono invece questo problema alternando momenti di grande ansia, a rabbia oppure rassegnazione. E in ogni caso la loro vita è influenzata a volte in modo importante dalla difficoltà ad esprimersi serenamente.

Le diverse forme di balbuzie, che vengono chiamate tecnicamente disfluenze, sono disturbi del naturale flusso del discorso che può causare interruzioni, ripetizioni e blocchi nel fluire del linguaggio e in alcuni casi sono accompagnati da tic e da movimenti del viso, del collo e delle spalle, più o meno volontari.

La balbuzie si manifesta a livelli di gravità diversi e in modi differenti e non è costante nel tempo, ci sono periodi in cui si aggrava e periodi in cui è quasi impercettibile, ci sono casi in cui arriva ad impedire una comunicazione adeguata e altri in cui è poco più di una caratteristica particolare della persona.

Le ripetizioni e i blocchi del linguaggio sono involontari, per cui chi balbetta non ne ha il controllo e peggiorano se viene richiesta maggiore attenzione durante il discorso.

Se hai un familiare o un amico o un allievo che ha una disfluenza, è molto importante che tu tenga conto di questo aspetto. Chiedere di ripetere bene quanto appena detto, consigliare di parlare con calma, di rallentare il discorso o di fare un bel respiro, sono gesti comprensibili, ma inutili e svantaggiosi.

Tutti questi suggerimenti sono infatti controproducenti e ottengono l’effetto opposto, aumentano la balbuzie e soprattutto l’ansia di parlare, aspetto che è sempre presente nel balbuziente insieme alla coscienza del proprio disturbo.

Devi sapere che i primi episodi di balbuzie, intorno ai tre anni, sono molto comuni, possono far parte del normale sviluppo del linguaggio e risolversi spontaneamente.

I difetti della pronuncia dei fonemi, cioè dei suoni del linguaggio, vengono chiamati dislalie.

Le dislalie possono essere presenti sia nei bambini che negli adulti che non hanno mai imparato a pronunciare correttamente alcuni suoni del linguaggio.

Alcune dislalie sono conseguenza di malformazioni o traumi degli organi articolatori, labbra, lingua, frenulo linguale, denti, ma nella maggior parte dei casi sono dovute ad un mancato apprendimento della corretta articolazione dei suoni.

Le dislalie possono interessare qualunque suono del linguaggio, i disturbi più comuni – quelli che arrivano più spesso nello studio di un logopedista – riguardano l’articolazione del suono /R/, detta rotacismo, di /S/, sigmatismo, di /Z/, zetacismo, di /T/, tetacismo, di /K/, kappacismo, o dei suoni /Ci/ o /GL/.

Quando i bimbi iniziano a parlare è normale che non pronunciano bene certi suoni e che sostituiscano alcuni fonemi con altri più semplici da dire. Crescendo, poi, quasi tutti i bimbi arrivano Verso i 3-4 anni ad articolare tutti i suoni correttamente.

Se ciò non avviene, è bene richiedere l’intervento di un logopedista che lavorerà con il bambino perché arrivi ad articolare correttamente tutti i suoni – fonemi – mancanti.

Questo lavoro necessita di alcune sedute logopediche e di esercizi articolatori quotidiani, specifici e personalizzati, da svolgere a casa – pochi minuti ogni giorno – per rendere automatiche le nuove abilità linguistiche acquisite. In questo modo il bambino imparerà facilmente a parlare bene.

Anche gli adulti a volte hanno dei difetti residui di articolazione del linguaggio, difetti che non sono mai stati presi in considerazione quando erano bambini e che ora pensano di non poter più correggere.

In realtà i difetti di articolazione dei suoni si possono correggere a qualsiasi età e, anzi, per certi aspetti – quali ad esempio la collaborazione e la presa di coscienza del lavoro da fare – si lavora ancora meglio da adulti.

Quindi non è mai troppo tardi per imparare ad articolare correttamente tutti i suoni del linguaggio e per questo occorre rivolgersi ad un logopedista che dopo aver valutato l’adeguatezza delle funzioni oro-facciali, imposterà gli esercizi in modo progressivo rendendo l’acquisizione dei fonemi una cosa semplice, facile e naturale sia per l’adulto che per il bambino.

Nel mio Studio Logopedico anche in questo caso vengono affiancate tecniche complementari naturali alle tecniche logopediche in modo che il lavoro sul linguaggio sia il più possibile rapido, completo e soddisfacente.

Se non sai come comportarti con tuo figlio che balbetta è bene chiedere un counseling ad un logopedista per capire come dialogare in modo costruttivo e favorevole allo scambio comunicativo e per conoscere le strategie educative e rieducative per aiutarlo.

Se invece sei un adulto che ha questo problema, chiedi aiuto ad un logopedista e non avere timore di cambiare se non trovi giovamento, siamo tutti esseri umani con capacità più o meno buone in un campo o nell’altro, quindi se un percorso non ti porta miglioramenti, magari devi provarne un altro.

Nel caso di dubbio sulla fluenza dell’eloquio, come per ogni problema di linguaggio, è quindi consigliabile chiedere il parere di un esperto che ti possa aiutare.

Come ti ho già detto in altre pagine di questo sito, anche per la rieducazione per ritrovare una bella fluenza e un normale flusso del linguaggio, nel mio Studio Logopedico si inizia sempre da un riequilibrio generale della persona in modo che il lavoro specifico sul linguaggio possa essere più facile e costruttivo e dare risultati soddisfacenti.

Il tuo bimbo non parla ancora bene?

Il ritardo della comparsa del linguaggio in un bambino è la causa più frequente di accesso agli studi logopedici nell’età entro i sei anni.
Quindi, se anche il tuo bimbo ha bisogno di un aiuto logopedico per imparare a parlare bene, devi sapere che sei in compagnia di molti genitori nella stessa tua situazione e di tantissimi altri che hanno risolto felicemente questo problema con la logopedia e ora hanno un bimbo o una bimba che parla bene con soddisfazione sua, prima di tutto, e anche di tutti gli altri.

Come per altri aspetti della crescita, i bambini hanno tempi diversi di maturazione e possono arrivare ad avere un linguaggio adeguato, corretto e comprensibile da tutti, in momenti molto distanti rispetto ai loro amichetti.

Il problema è che il linguaggio verbale è il prerequisito essenziale per altre abilità e quindi se non emerge in tempi adeguati saranno compromesse anche le abilità di socializzazione con i coetanei, le abilità fonologiche (essenziali per la letto-scrittura) e, per logica conseguenza, le abilità di apprendimento.

Per questo, di fronte ad un dubbio, consiglio sempre ai genitori di rivolgersi ad un logopedista che oltre a fare una valutazione delle abilità linguistiche del bambino, saprà consigliare altri approfondimenti medico-specialistici e diagnostici.

Nel mio Studio Logopedico il lavoro con i bimbi è l’unico lavoro che svolgo esclusivamente in presenza e di persona, per avere contatto con il bimbo, poter giocare con lui e creare una bella relazione in modo che sviluppare il linguaggio diventi una cosa naturale e spontanea.

Se però vuoi una consulenza online per sapere come comportarti con il tuo bimbo e avere chiarezza su ciò che devi fare, allora sarò ben lieta di vederti online, così come ho fatto già con numerose altre famiglie.

I difetti della pronuncia dei fonemi, cioè dei suoni del linguaggio, vengono chiamati dislalie.

Le dislalie possono essere presenti sia nei bambini che negli adulti che non hanno mai imparato a pronunciare correttamente alcuni suoni del linguaggio.

Alcune dislalie sono conseguenza di malformazioni o traumi degli organi articolatori, labbra, lingua, frenulo linguale, denti, ma nella maggior parte dei casi sono dovute ad un mancato apprendimento della corretta articolazione dei suoni.

Le dislalie possono interessare qualunque suono del linguaggio, i disturbi più comuni – quelli che arrivano più spesso nello studio di un logopedista – riguardano l’articolazione del suono /R/, detta rotacismo, di /S/, sigmatismo, di /Z/, zetacismo, di /T/, tetacismo, di /K/, kappacismo, o dei suoni /Ci/ o /GL/.

Quando i bimbi iniziano a parlare è normale che non pronunciano bene certi suoni e che sostituiscano alcuni fonemi con altri più semplici da dire. Crescendo, poi, quasi tutti i bimbi arrivano Verso i 3-4 anni ad articolare tutti i suoni correttamente.

Se ciò non avviene, è bene richiedere l’intervento di un logopedista che lavorerà con il bambino perché arrivi ad articolare correttamente tutti i suoni – fonemi – mancanti.

Questo lavoro necessita di alcune sedute logopediche e di esercizi articolatori quotidiani, specifici e personalizzati, da svolgere a casa – pochi minuti ogni giorno – per rendere automatiche le nuove abilità linguistiche acquisite. In questo modo il bambino imparerà facilmente a parlare bene.

Anche gli adulti a volte hanno dei difetti residui di articolazione del linguaggio, difetti che non sono mai stati presi in considerazione quando erano bambini e che ora pensano di non poter più correggere.

In realtà i difetti di articolazione dei suoni si possono correggere a qualsiasi età e, anzi, per certi aspetti – quali ad esempio la collaborazione e la presa di coscienza del lavoro da fare – si lavora ancora meglio da adulti.

Quindi non è mai troppo tardi per imparare ad articolare correttamente tutti i suoni del linguaggio e per questo occorre rivolgersi ad un logopedista che dopo aver valutato l’adeguatezza delle funzioni oro-facciali, imposterà gli esercizi in modo progressivo rendendo l’acquisizione dei fonemi una cosa semplice, facile e naturale sia per l’adulto che per il bambino.

Nel mio Studio Logopedico anche in questo caso vengono affiancate tecniche complementari naturali alle tecniche logopediche in modo che il lavoro sul linguaggio sia il più possibile rapido, completo e soddisfacente.

Esistono infatti diversi tipi di ritardo del linguaggio e ognuno di questi va trattato (o non trattato) in modo specifico e con tempi di intervento precisi e mirati.

Ci sono bambini che hanno tempi di maturazione linguistici più lenti dei coetanei, sono i cosiddetti late talkers, parlatori tardivi, che di solito hanno poi uno sviluppo linguistico nella norma dal punto di vista della qualità del linguaggio, ma raggiungono il linguaggio corretto in tempi più lunghi.

In altri casi, invece, ci troviamo di fronte a veri e propri disturbi specifici del linguaggio, caratterizzati da modificazioni qualitative e quantitative del processo di acquisizione linguistico. Il bambino, cioè, parla pochissimo oppure parla, anche molto, ma ciò che dice è spesso incomprensibile anche per i genitori.

In questo caso, infatti, ci sono molte distorsioni fonemiche – disturbi fonologici – che rendono il linguaggio comprensibile soltanto ai familiari più stretti, come fosse una lingua personale.

Con queste difficoltà, spesso, i bimbi vivono un senso di frustrazione per non essere compresi e possono limitare la relazione con gli altri.

È possibile che intorno ai tre anni utilizzino solo poche parole in modo corretto, con frasi perlopiù monotermine – di una sola parola – quando invece dovrebbero già saper utilizzare attivamente centinaia di vocaboli con frasi semplici, ma sintatticamente complete.

La valutazione precoce di questi disturbi è essenziale per mettere in atto un trattamento logopedico mirato alla rieducazione del linguaggio in tempi utili per l’ingresso nella Scuola Primaria.

La capacità di organizzare i suoni della lingua e di riprodurli correttamente è infatti basilare per l’apprendimento della lingua scritta in quanto le abilità o disabilità nell’uso del linguaggio verbale si riversano inevitabilmente sulle competenze di letto-scrittura.

Se hai un bimbo e ti sono familiari le situazioni descritte o se hai qualsiasi dubbio sul suo linguaggio, contatta al più presto un logopedista di tua conoscenza oppure scrivimi all’indirizzo info@parlobene.it

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Consulenza in studio e online

La consulenza o counseling logopedico è il momento in cui, dopo aver ascoltato le tue richieste, posso darti informazioni specifiche e personalizzate per te o per un tuo familiare.

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Linguaggio, Voce, Funzioni del viso (Deglutizione, Masticazione, Respirazione) sono connessi al Benessere e all’Estetica del viso, quindi a salute e bellezza.