Benessere: perché?
Possiamo fare tutto il possibile per migliorare un’area della nostra vita, ma se non siamo nel pieno benessere, otterremo risultati poco soddisfacenti e la nostra vita non potrà essere completamente felice.
Per questo motivo, nella mia pratica clinica di logopedista, il benessere della persona con cui lavoro ha sempre un’attenzione primaria, importante e specifica.
Per questo uso da sempre tecniche complementari naturali perché la persona possa subito sentirsi meglio, avere più energia, emozioni più belle e quindi risultati migliori.
E la prima cosa che proverai quando entrerai nel mio studio sarà serenità, rilassamento e benessere.
Quello che applico ogni giorno nella mia professione, non è certo un concetto nuovo.
Fin dal 1948, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e ambientale, molto di più, dunque, della semplice assenza di malattia. E nei documenti che ha prodotto nei decenni seguenti, sui sistemi di cura tradizionali, ha sempre esortato chi si occupa di salute ad applicare alcune regole fondamentali:
- La prima è l’antico principio ippocratico “Primum, non nocère” – per prima cosa non nuocere – non utilizzare, quindi, tecniche che possano in qualche modo portare danni alla persona.
- Ha poi raccomandato di assecondare e favorire la naturale capacità di autoguarigione che ogni organismo ha in sé, potenziando la parte sana che è presente in ogni persona, anche in quella malata.
- L’OMS suggerisce inoltre a chi si occupa di salute di avere una considerazione olistica della persona, cioè di trattare l’individuo nella sua globalità fisica, emotiva, mentale e sociale.
“Chi prende in carico il benessere di un’altra persona – continua ancora l’OMS – ha il compito di educare a stili di vita sani e promuovere la salute, incoraggiando la responsabilità di ognuno verso il proprio benessere.”
Ecco, questo tipo di approccio olistico è quello che caratterizza il mio modo di lavorare.
Ho sperimentato molte volte che tenere conto della globalità della persona e non solo del suo sintomo, permette una gamma più vasta di possibilità di intervento anche per quanto riguarda la riabilitazione logopedica.
I problemi di salute, infatti, non arrivano dal nulla, non si manifestano all’improvviso senza che ci sia stato prima qualche squilibrio fisico o emozionale. E se riequilibriamo il livello generale del nostro benessere anche i disequilibri si compensano più facilmente.
La salute e la malattia non sono qualcosa di fisso e immutabile. C’è una progressione tra il pieno benessere e il grave malessere che passa attraverso diversi stadi. Se siamo consapevoli del nostro livello di salute e riequilibriamo il nostro benessere ogni giorno, è più facile stare bene e mantenerci in forma.
L’intelligenza biologica che governa la salute non fa nulla per caso e spesso nel momento in cui comprendiamo le ragioni dei nostri malesseri, riusciamo anche a scoprire la via per ritrovare un equilibrio migliore.
Il nostro organismo è dotato infatti di un’innata tendenza verso il benessere e, se è nelle condizioni giuste, può mettere in atto meccanismi di compenso, di riparazione o di guarigione.
Sono proprio queste “condizioni giuste” quelle che cercheremo lavorando insieme.
Per questo mi piace lavorare considerando il disturbo riportato dal paziente all’interno della sua situazione generale. Portando più equilibrio o anche solo nuove consapevolezze, spesso la situazione inizia a migliorare anche prima di proporre specifiche tecniche logopediche.
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Tecniche complementari naturali
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